Case History
K2 - Fino ai confini del mondo

Spedizione Everest - K2; fino ai confini del mondo.
L'esperienza di RayTalk Industries come fornitore tecnologico ufficiale della spedizione italiana "K2 2004"; 50 anni dopo.
Tutto inizia nell'ottobre 2003, quando il Comitato Everest-K2, responsabile del progetto ed organizzatore della spedizione "K2 2004: 50 anni dopo", avvia una ricerca e contatta i più importanti produttori di tecnologie networking, chiedendo soluzioni Wireless Lan capaci di operare a temperature estreme, in ambienti siderali, ad altezze proibitive ed offrire copertura Wi-Fi su vaste aree geografiche, con banda necessaria a trasmettere dati e streaming audio/video realtime: la RAI avrà l'esclusiva dell'evento.

Nel progetto è stata coinvolta Global System S.A. con Solutions S.r.l. appartenente al gruppo, che distribuisce per l'Europa il marchio RayTalk Wireless Professionals, specializzato in Wireless Lan Outdoor Long Range Professionale.

Nel febbraio 2004, RayTalk Wireless Professionals è diventato Fornitore Tecnologico Ufficiale della spedizione italiana "K2 - 2004: 50 anni dopo".
Il 23 luglio 2004, la montagna più difficile e impervia del mondo, il K2, si è trasforma in un enorme Hot Spot Wireless, rete senza fili ad 8.500 metri, paragonabile ad un network cittadino, ospitando trasmissioni dati, video, audio e telefonia VoIP (Voice over IP) in tempo reale. L'Hot Spot Wireless più esteso, più complesso e più estremo del mondo: è questo che ricorderà la storia.
Quali tecnologie sono state utilizzate in ambito Wireless e quali soluzioni sono state adottate?
A rispondere è Gianluigi Savioli, General Manager di Global System S.A.: "Il progetto è stato analizzato scomponendo l'area delle operazioni in macrosettori. Pensate al K2 come ad un territorio colpito da una calamità naturale dove i collegamenti e le comunicazioni devono necessariamente essere mobili. Abbiamo già realizzato progetti per Hot Spot Networking Wireless per la protezione Civile e Pubblica Amministrazione, quindi avevamo già chiaro lo scopo. dare copertura diffusa su tutto il territorio e rendere possibile il collegamenteo da ogni punto che gli scalatori avessero raggiunto".
Il centro Hot Spot è stato individuato nel Campo Base, quota 6000mt, dove una batteria di Acces Point RayTalk Outlook Extreme è stata posizionata in modo da ottenere una copertura a settori dell'intero versante Sud del K2, per un totale di 40Km quadrati. La connessione Internet è stata garantita dal collegamento satellitare.
Per ovviare al problema che il freddo poteva rappresentare per apparati ideali e per climi alpini e sub-alpini europei, dove le temperature minime sono dei picchi e non delle costanti, gli stessi sono stati modificati, rivestiti ed isolati internamente grazie ad un innovativo materiale termoisolante. Il calore prodotto dall'apparato in funzione è mantenuto all'interno del case, garantendo il necessario microclima operativo.

Al Campo base, head quarter della spedizione, il Wi-Fi ha connesso in rete Area Stampa e Regia RAI, punto nevralgico per i collegamenti televisivi via satellite.
Tutti i PC e Notebook in rete utilizzavano PC cards ad alte prestazioni, alle quali è possibile connettere antenne esterne per garantire il link radio in ogni momento, e moduli Mini-PCI, che sono l'ideale per apparecchiature Embedded. I Campi Alti (in pretica tende rifugio situate a vari livelli di quota) avevano copertura Wi-Fi.
Gli scalatori, equipaggiati con PC Notebook, con le antenne direttive a pannello, potevano stabilire collegamento da qualsiasi punto lungo tutto il percorso della scalata.

Le Microtelecamere RayTalk sono state piazzate sulla spalla, sul casco o sull'impugnatura della racchetta da neve. Nello zaino sono stati alloggiati i trasmettitori, le antenne e dei micro videoregistratori digitali basati su Hard Disk. Si è così ottenuta una trasmissione televisiva realtime in soggettiva di quello che lo scalatore stava vivendo, ed anche storage diretto su HD.
Al Campo Base i Videoserver Mpeg4 RayTalk hanno fornito la compressione streaming necessaria alla trasmissione satellitare. Via Internet è stato possibile seguire l'intera impresa!

Dice Gianluigi Savioli: "Per la prima volta nella storia una tecnologia di rete è stata utilizzata a quelle altezze e con quelle problematiche ambientali e chiaramente non poteva che essere Wireless. Dati, video e audio sono stati condivisi da centinaia di persone lì, e da lì in tutto il mondo.
La RAI ha realizzato i suoi collegamenti e quel pugno di uomini ha realizzato un sogno."
